Pillole di saggezza

15 febbraio 2006

 
STRADA INTER - ROTTA
Inter: un cavallo che non arriva mai,
e a chi lo cavalca arreca un mare di guai.
Scendiamo tutti in pista
contro l'ultimo utopista,
ovvero il masochista.
La vita va rivista,
per fortuna nella mia mail lista
c'è sempre un interista,
che parla solo di arbitrale svista.
Non so se per lo juventino è dono genetico o puro scherzo del fato,
ma se non ci fosse l'interista andrebbe reinventato .
Caro Pino, credimi io resto interdetto,
nel vedere il tuo allenatore prediletto,
a mò di novella divinità,
dare solo un verdetto, con consueta magna sportività.
E veramente grande utopia si cela, in chi sta dietro a cotanto principe della lamentela. E allora siccome siamo in prossimità del Carnevale diciamo che il fuorigioco incide sul risultato finale, così come i 12 punti di distacco si giustificano perché non c'era fallo sul cecoslovacco; Del resto credi a principi di vita esatti: nella vita meglio le personalità schive, che uomini rifatti, che non azzeccano mai le partite decisive! Non è da me violare la privacy, ma con estrema mestizia ti riporto quanto già comparso a striscia la notizia: l'uomo che bada molto alla blefaroplastica, per contrappasso poi sempre duro mastica. Veniamo a ieri: Adriano sorvolo per la partita insufficiente, ma non per la elementare nozione di calcio deficiente. Passa per essere 1 campione, ma di prima quella punizione la tira solo un coglione e a S. Antonio neanche Amedeo di tale leggerezza sarebbe reso reo. Ma per non mescolare le carte, vedo che anche Mancini vive da un'altra parte e almeno dovrebbe pagare la multa quando pure lui allo pseudogol esulta, perché pur con quel chirurgico neoportamento ignora di certo il regolamento; e allora anche la sconfitta onorevole, ha in Mancini un allenatore disdicevole, che con Adriano e Oba lascia fuori il preciso Recoba; comunque da sempre sono un antileghista ma neppure di demenze apripista e noto che all'Internazionale Babilonia manca solo qualcuno dall'Estonia; a sostenere ciò non ci guadagno un soldo, ma è per me atto vile privilegiare Julio Cesar del Brasile rispetto al nostro Toldo, di certo non manigoldo: e credimi non solo per il lumbard l'è indigest, vederlo discriminato in quanto del Nord-Est; Trovo poi in un torneo italiano alquanto disumano lasciar fuori Zanetti Cristiano o se vuoi in questo mondo di inetti trova spazio il Kily ma non Cristiano Zanetti; così come tra calci lazzi, e sollazzi, non aveva senso comprare Samuel visto che c'era già il Matarazzi; è stato per me oltremodo inusuale cha abbiate mandato via l'italiano Pasquale; e allora credimi, la difesa della Juve non è una fortezza, ma almeno rappresentata da italiani all'altezza e il novello Balzaretti è sponsorizzato dalla di Torino Coldiretti, mentre sei certo che con Chiellini il brasiliano d'anticipo impallini e siccome viene da Livorno toglie finalmente l'interista di torno; la sconfitta per voi è resa più amara se in porta c'è il convalescente di Massa Carrara, e con i portieri chiudo e passo perché in riserva avevamo l'uomo di Abbiategrasso; così come al rientro dell'infortunio, mai domo, trova posto Zambrotta, da Como. Protetto dagli arbitri e di sorriso mai avaro ti segnalo l'ex vostro Cannavaro, che con noi andrà ancora lontano perché vero interprete dello scugnizzo napoletano; così come, pur esultando con la lingua non è certo valligiano, il nostro Del Piero, di Conegliano. Insomma al calcio dell'Inter che solo tu vedi come spettacolo, preferisco il nostro "vernacolo" e piuttosto che veder Mancini di blefaroplastica fare incetta, gradisco una donna con rifatta la tetta o Del Piero che beve acqua Rocchetta; Chiederò ai "nostri" amici giornalisti se il dialogo tra me e te merita di essere pubblicato. Ciao, Angelo

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