Pillole di saggezza

21 dicembre 2005

 

Calcio prenatalizio

Pullulano nella mia mente domande varie in questo periodo.
Ronaldo,e chi è favorevole al suo ritorno all'Inter, è da considerare voltagabbana o no? O possiamo riagganciarci alla parabola del figliol prodigo?
A ragionare in maniera politichese è lecito chiedersi: ma la juventinità in fondo cos'è? sudditanza? per parte degli arbitri sì;
compiacenza? sì, da parte dei giudici (così faccio contenti quelli di rifondazione ...anti-Juve)...
Vogliamo la moviola in gambo! Vogliamo la moviola in gambo!, ripete indefesso l'incerato Biscardi. C'è sicuramente una forte e giusta istanza di un calcio più credibile a fronte di numerosi errori e torti arbitrali. E la proposta biscardiana appare indubbiamente uno strumento suggestivo per fare piazza pulita di ogni ingiustizia delle "giacchette nere" (oggi, in realtà, se ne vedono di tutti i...colori (e non solo come colore di giacche) e dei loro errori-orrori. Credo però che la moviola peggiorerebbe la situazione esistente. Gli errori arbitrali hanno condizionato e, in molti casi, deciso i campionati di calcio (così facciamo contenti molti interisti). Sono o erano solo errori? Se qualcuno dice che gli arbitri sono in mala fede si espone al rischio di querela per diffamazione da parte dei direttori di gara. D'altra parte, se qualcuno afferma che gli arbitri sono sempre in buona fede quando sbagliano, pure rischia una querela, questa volta per lesioni gravi, da parte della signora intelligenza. Si ripiega, quindi, il più delle volte sul concetto, un po' languido in verità, di "sudditanza": una sorta di rispetto-timore riverenziale per il potente, di servile ossequio, di "comandi..non si disturbi...ci penso io..." Nella "coscienza mediatica" questa è ritenuta una cosa, tutto sommato, normale, quasi inevitabile, ancorché impalpabile. In realtà è una ipocrisia bella e buona, inaccettabile perché pur sempre si traduce nella disuguale applicazione delle regole. Di "mala fede" (comunque parente stretta della "sudditanza"), intesa apertis verbis come volontà premeditata di condizionare un risultato, di favorire una squadra o di penalizzarne un'altra, nessuno parla. Anche il più spericolato commentatore si vedrebbe nella scomoda posizione di dover fornire delle prove o di subire una condanna penale. Per esempio, spogliandomi una volta tanto della mia iuventinità, l'arbitro Pieri avrebbe dovuto applicare le sacrosante sanzioni disciplinari al signor Pavel Nedved per uno sconveniente...tentativo di strangolamento del "brutto anatroccolo" Liverani (che non è stato da meno nella replica, anzi!) o ha fatto bene a recitare la parte di "bonus pater familias"giudicando "provvisorio" tale atto?. Un mio caro amico al riguardo sostiene: "se l'Italia da tempo è latitante ai vertici del calcio mondiale (ma non certo dopo Messico e USA...) la colpa è anche dell'arbitro italiano che ha abituato i giocatori italiani ad avere sempre un fischio in proprio favore quando si cade "rovinosamente" su un normale contrasto e viceversa l'immunità quando si abbraccia o si strattona un avversario in area o quando si gioca a braccia alzate e si tocca, sia pure involontariamente, il pallone. La bellezza del calcio resta: palla lunga e pedalare, cadi e rialzati, gioca e non ti lamentare. Ma possibile che l'Italia è sempre l'ultima a capire certe cose? vedi ad esempio la storia delle rapine ai taxi: ora scoprono che si possono evitare dotando il taxi di un vetro divisorio, come hanno i taxisti portoricani a New York, credo da tre-quattro decenni. Insomma erori ed orrori, ma sempre in "buona fede", al massimo commessi per "veniale" sudditanza. E' da una vita che si va avanti così.
Con la moviola in campo migliorerebbe la situazione? Niente affatto. Se oggi l'arbitro sbaglia potrà sempre dire che ha visto male, che in un attimo è difficile prendere la decisione giusta, che la visuale non era ottimale, che a velocità normale e a caldo è facile sbagliare. Quindi errori sì, mala fede no. E del resto lo stesso errore di valutazione viene commesso anche dopo la visione delle immagini televisive. Ad esempio, parteggiando per la sponda laziale possiamo sostenere che appare evidente che il difensore della Juve ostacoli con le braccia la corsa dell'attaccante laziale, in vantaggio rispetto a lui, avvinghiandone il corpo, frenandolo e impedendogli, dunque, di raggiungere il pallone e di trovarsi solo davanti al portiere. Insomma, il c.d. "danno procurato" c'è tutto! Senonché, quelli che "ci vedono bianconero" possono affermare che quello non è fallo. E del resto anche un tal Baldas è stato capace di ricorrere al concetto di "velocità" dei 2 giocatori (forse misurandola con autovelox?) per spiegare che, siccome quella da loro tenuta era bassa, non vi poteva essere fallo da rigore! E allora con la tanto osannata moviola quali "interpreti" ed interpretazioni" dovremmo sorbirci? Teniamoci ordunque questi arbitri che sbagliano, risbagliano, favorendo di fatto i soliti noti, ma mi costringono a dover presumere la loro buona fede, almeno in assenza di prove certe su quella cattiva; anche illudendomi che, magari, a caldo e nella concitazione dell'azione, qualche fischio parta giusto e automaticamente dal loro fischietto e magari a favore di Lecce, Chievo..: Ritengo dunque che la moviola "in gambo" andrebbe bene solo per determinare se una palla è entrata in porta oppure no. Ma per quello basta un microchip nel pallone, senza scomodare apparati televisivi e il settimo uomo o re di Roma...(altrimenti si scivolerebbe in un saluto di sanzionabile provvedimento). Buona giornata

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