Pillole di saggezza

06 dicembre 2005

 

Sportivamente

Se un'astronave proveniente da un pianeta di una lontanissima galassia precipitasse sulla terra e i piloti alieni si trovassero a leggere un qualsiasi giornale sportivo riportante la classifica del campionato di serie A, con relativi dati statistici, gli stessi si farebbero un'idea di una squadra, la Juventus, straordinaria, galattica, invincibile o quasi (13 vittorie e una sconfitta in 14 gare). Riparato il disco volante, essi ripartirebbero ammirati e, tornati nel loro mondo, racconterebbero ai loro pargoli di aver saputo, su un lontano corpo celeste, delle gesta epiche di un'armata pallonara indistruttibile, del suo incedere impetuoso, del suo gioco stellare. A quel punto un giornalista serio sarebbe costretto a procurarsi in gran fretta uno Shuttle, a farsi lanciare nello spazio e a vagare per l'universo in cerca di quel pianeta, onde spiegare ai suoi innocenti abitanti come stanno le cose. Giunto laggiù chiamerebbe i detti fanciulli, li farebbe accomodare davanti a sé ed esordirebbe: "Cari ufini..." e lì trascorrerebbe giorni e giorni a spiegare la storia del calcio italiano, con i suoi fatti, antefatti e misfatti....Al termine di questa esposizione tirerebbe fuori una videocassetta dell'ultima partita Fiorentina-Juventus da far gustare ai teneri extraterrestri. Essi vedrebbero, dunque, una gara nei cui primi minuti un fallo da dietro del giocatore Vieira su Toni e un intervento assassino di Nedved su Gamberini avevano ricevuto l'accondiscendenza dell'ineffabile signor Messina; il quale, di lì a poco, avrebbe sorvolato, con celestiale disinvoltura, su una spinta in area rifilata al solito Toni. I giovani E.T. che proprio stupidotti non sono, avrebbero così capito che la squadra con la maglia a strisce verticali bianco-nere era sostanzialmente "padrona" del campo, in tutti i sensi. Nel prosieguo del filmato vedrebbero un colpo di testa Toni stamparsi sulla traversa, quindi il giocatore Ibrahimovic lasciato un po' troppo solo fornire l'assist dell'1-0 all'altrettanto dimenticato Trezeguet e un tracciante dell'imponente Ujfalusi andare a timbrare l'incrocio dei pali. Gusterebbero, poi, il viola Pazzini spingere in rete il pallone del pareggio, con un'apprezzabile torsione di testa su un magnifico traversone del collega Pasqual; mentre più tardi si rizzerebbero loro le antenne nel vedere il pallone, spedito dal centravanti Toni alle spalle dell'inebetito Abbiati, dirigersi lemme lemme verso la porta vuota per essere deviato all'ultimo momento da un ciuffo d'erba sull'ennesimo palo. Pochi minuti dopo il terrestre (e pedestre) Pancaro si sarebbe reso protagonista di una frittata (uova comunque garantite!) difensiva che avrebbe consentito al lesto (fante) Camoranesi di riportare in vantaggio la sua squadra; lo stesso giocatore dai capelli legati a coda (equina?), preso dall'entusiasmo, avrebbe poco dopo abbattuto il violaceo Pasqual, al quale avrebbe anche rifilato un irrituale "colpo di testa", il tutto con la benedizione dell'imperturbabile giudice di gara. E allora sarebbe il giornalista (di sponda interista?) costretto a spiegar loro che Camoranesi anche con il Livorno.., che anche Ibrahimovic con il Treviso, che in passato...omissis ..Al termine di questa istruttiva conversazione i ragazzi di quel pianeta andrebbero tosto dai loro ascendenti e direbbero loro: "Cari genitori, a proposito della Juve ci avete raccontato una bufala!". E, raccontando della suddetta videocassetta, spiegherebbero di aver visto, da parte della così osannata Juventus, una prestazione tutt'altro che siderale. Semmai, tale prestazione era sembrata loro decisamente...sederale.
Ma a questo punto, a un gruppo di Ufini molto acculturati viene il sospetto che il giornalista serio (ma anche serioso, data l'astinenza..) possa nutrire un profondo senso di gelosia e di livore nei confronti della Nobil Signora (che sia interista?) e provano da autodidatti a dare un'interpretazione financo filosofica della partita. Riagganciandosi a Kant e al suo "Il cielo stellato sopra di me, la legge morale in me" tratto da "Il legno storto dell'umanità", arrivano a pensare che la Juve, georgicamente, concede generosamente alla Fiorentina di fare...legna per l'inverno. E allora, machiavellicamente si chiedono: meglio 3 punti o meglio 3 pali?
E sempre amleticamente si tormentano: "non è che per il giornalista, che ha di sicuro letto Fedro la Juve ha "culo" nella stessa misura in cui anche l'uva è acerba? E i tentennamenti dell'arbitro nell'ammonire in ritardo Vieira sono più censurabili dell'eccesso fiscale dello stesso arbitro nel comminare un'ingiusta ammonizione al devastante, imprendibile, imprevedibile Ibrahimovic? E come non notare che Emerson senza essere blasfemi, gioca da "Dio"?
Come sorvolare sull'estrema concretezza di Trezeguet, senza necessariamente compararlo a Martins?,
Perché non sottolineare che la Juve ci prova sempre, fino alla fine e l'idea di accontentarsi non fa per lei, tanto che da uno dei tanti celeri ribaltamenti di fronte è nato l'imbarazzo per Pancaro o altri errori della Fiorentina.

Da novello (non vino...) Tucidide: la Juve fa una buona partita, spreca con Trezeguet, Frey salva su Ibra e si ritrova grazie ad Abbiati la propaggine milanista di Culovic, al punto che conviene lasciare ancora per un po' Buffon a riabilitarsi.
Saluti dallo sportivissimo Angelo

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